La morte condivisa 2

Per avere una idea più precisa di quello che accade riporterò alcune testimonianze tratte dal libro di Moody.

Mio marito passò attraverso il mio corpo. Come una scossa elettrica, come quando si mettono le dita nella presa, ma più delicata. Tutta la nostra vita ci comparve davanti all’improvviso e sembrò inghiottire la stanza dell’ospedale con ciò che conteneva. Tutto intorno c’era solo luce bianca brillante. Tutto ciò che avevamo fatto nella vita era avvolto dalla luce. Vidi altre cose di mio marito prima che fossimo sposati. Non erano imbarazzanti o private, non c’era nessun bisogno di riservatezza. Vidi me stessa abbracciata al suo corpo ormai esanime, ma la cosa non mi fece stare male, perché mio marito nello stesso momento era vivo e accanto a me e osservavamo la scena insieme. Tutto accadde in un lampo accanto a letto dove mio marito stava morendo. Un altro aspetto strano di questa visione della nostra vita fu che in alcune parti vi erano dei pannelli o dei divisori che ci impedivano di vedere la totalità della scena, non ci permettevano di vedere alcune parti della nostra vita.”

Una madre moribonda che fino a quel momento giaceva quasi inerme nel suo letto si mise a sedere sul letto stesso e abbracciò suo figlio. Aveva occhi come perle di luce chiara ed era perfettamente padrona di sé al contrario degli ultimi giorni. Un globo di luce brillante si formò intorno a noi, racchiudeva interamente mia madre e me e notare che i mobili, le pareti e tutto ciò che era nella stanza appariva distorto, come se lo stessimo osservando attraverso una goccia d’acqua. Immagini tridimensionali iniziarono a cadere sul globo. Erano scene della mia infanzia. Mia madre iniziò ad allontanarsi, era come se si trovasse in fondo al tunnel ma allo stesso tempo fosse anche con me. Mentre accadeva tutto questo vidi scene della mia vita, inclusa la mia nascita. Vidi episodi della sua vita, eventi che la tormentavano durante la mia infanzia di cui non ero a conoscenza. Potevo percepire i suoi pensieri. Cristo era con noi nel globo, ma non vedevo la sua figura umana. Quando morì sentii che il suo corpo si abbandonava e l’energia usciva da lei. Il globo svanì e mi ritrovai da solo.”

Sognai che stavo camminando in una foresta con mio marito Herb lungo un sentiero buio e ombroso. Era un sentiero interamente circondato dagli alberi racchiuso da una fitta coltre di rami che si estendevano sopra la nostra testa. Il percorso era leggermente inclinato e sulla cresta di una collina vidi il cielo, simile a una luce in fondo al tunnel. “Herb e io eravamo immersi in una conversazione, non ricordo a riguardo di che cosa, ma credo stessimo ricordando i momenti fondamentali del nostro rapporto.”

“Mio fratello ed io siamo gemelli identici e ci siamo sempre sentiti legati, durante il weekend mio fratello si recò in un altro Stato per una partita scolastica di football mentre io rimasi a casa, ci andò in auto con alcuni amici e il giorno in cui stava ritornando ero sdraiato sul divano a guardare lo sport in televisione, quando all’improvviso ebbe la sensazione di lasciare il mio corpo e muovermi verso una luce brillante, mentre ciò accadeva vidi dei flashback di eventi che erano successi a me e a mio fratello, rivissi diversi avvenimenti della nostra infanzia fra cui alcune cose così insignificanti che avevo dimenticate, erano così vividi che mi parve di riviverli“.

Ho avuto la fortuna e l’onore di poter ricevere questa testimonianza di morte condivisa da parte di una cara compagna, viaggiatrice di lungo corso, la persona in questione lavora nel campo medico. Mi descrisse che si trovava seduta nel suo ufficio in ospedale, intenta a redigere degli atti, quando si è sentita trasportare via, ha visto una strada bianca in salita verso la sommità della quale sua madre stava camminando tenendo per mano una bimba; si è sentita pervasa da una gioia ed una pace indescrivibile e avrebbe voluto seguire sua madre in quel luogo meraviglioso ma una voce le disse chiaramente che non era ancora arrivato il suo momento e sarebbe dovuta ritornare indietro.

La mia cara compagna, quando mi raccontò tutto questo, non era minimamente a conoscenza della morte condivisa e, dopo aver letto il libro, capì che aveva partecipato alla morte della madre. 

La morte condivisa è una esperienza trascendentale che è inspiegabile dalla scienza attuale, ma sulla quale la scienza non può controbattere.

Dal punto di vista scientifico negli episodi di pre-morte si sente spesso affermare dagli scienziati che potrebbero essere frutto di malfunzionamenti cerebrali causati dalla mancanza di ossigeno o da impulsi elettromagnetici anomali. 

In questo caso la confutazione scientifica non regge perché chi accompagna il morente e partecipa con lui al distacco dai veicoli inferiori e al progredire oltre, sperimentando una morte condivisa, non sta morendo ma partecipa delle stesse sensazioni di chi sta passando pur essendo vivo.

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