Trasfigurazione vuol dire cambiamento, metamorfosi.
Quando lasciamo questa dimensione terrestre sperimentiamo una metamorfosi del nostro essere.
Da crisalide ci trasformiamo in farfalla.
Ci liberiamo dai veicoli che ci consentono di comunicare con questo mondo per amplificare quelli che ineriscono la nostra natura spirituale.
Ma la nostra Essenza viaggia anche durante tutta la nostra vita terrena in particolari momenti e condizioni.
Basti pensare al sonno ristoratore necessario per il nostro essere.
Cosa succede quando ci addormentiamo? Dove andiamo?
Una parte del nostro essere, durante il sonno, viaggia. Abbandona il corpo fisico, al quale è legata per mezzo della corda d’argento, e viaggia in astrale. I sogni sono memorie tradotte di questi viaggi.
Della corda d’argento, che sarebbe il filo di collegamento tra i veicoli inferiori e quelli superiori, se ne trova traccia nell’Ecclesiaste 12.1-8: ….. prima che si spezzi la corda d’argento e la lampada d’oro si infranga, si frantumi l’idria sulla cisterna e cada la carrucola nel pozzo; prima che la polvere faccia ritorno alla terra, d’onde è venuta, e lo spirito torni a Dio che glielo diede.
Esperienze di uscita dal corpo fisico possono essere vissute anche in condizioni diverse dal sonno incosciente.
Ho avuto personalmente esperienza di questo quando ero poco più che ventenne.
Allora praticavo la meditazione trascendentale. Essa consiste nella ripetizione di un mantra personale durante la seduta di meditazione.
Mi trovavo in un luogo di vacanza invernale e, nella mia stanza d’albergo, ad un certo momento, mi sono visto seduto sulla sedia intento alla pratica meditativa. La posizione dalla quale stavo osservando la scena era vicina al soffitto della stanza, sulla sinistra e dietro rispetto alla parte di me seduta sulla sedia.
Non avendo mai avuto, fino ad allora, conoscenza del fenomeno, mi sono immediatamente spaventato ritornando così velocemente nel mio corpo fisico.
La trasformazione che avviene con la morte è il distacco di questa corda d’argento.
Alcuni segni di questa trasformazione cominciano ad essere percepibili quando ancora siamo su questa terra.
La degenerazione del nostro corpo fisico e il ritrarsi progressivo della nostra energia dai nostri veicoli inferiori sono visibili e seguono un percorso ben definito.
Il nostro corpo è fatto di Terra, Acqua, Fuoco e Aria che insieme allo Spazio sono i cinque elementi sacri.
Quando si sta per lasciare i veicoli inferiori essi vengono meno seguendo questa sequenza sacra per tornare alla propria Essenza.
Quando si sta per morire l’elemento Terra svanisce per primo e le gambe ed i piedi si intorpidiscono ed il corpo diventa più rigido.
Svanita la Terra, l’Acqua ci lascia e si sperimenta il ristagno dei fluidi, l’incapacità di bere, l’incontinenza urinaria o intestinale, il rallentamento della circolazione del sangue.
Dissolta l’Acqua, il Fuoco ci lascia con delle vistose variazioni della temperatura corporea, la febbre può salire e scendere piuttosto rapidamente, il metabolismo rallenta ed alcune parti del corpo possono essere fredde ed umide come le mani ed i piedi mentre il centro del corpo può essere molto caldo.
Quando l’Aria viene meno si notano grandi cambiamenti nella respirazione. Respiri veloci e poi più lenti che non hanno più un ritmo definito. Lunghe pause tra una respirazione ed un’altra.
Fintanto che non c’è l’ultimo respiro.
La corda d’argento si spezza e l’Anima è libera di iniziare il suo viaggio di ritorno al Padre.
Ma da quale parte del corpo fisico prende il via il viaggio di ritorno?
La direzione dalla quale uscirà l’Anima dipenderà strettamente da come abbiamo vissuto questa nostra esistenza.
Se la nostra attuale esistenza sarà stata scandita dalla ricerca e dalla soddisfazione della materia e dei beni materiali, vivendo un inferno interiore, l’Anima uscirà dal 3° Chakra.
Se invece avremo vissuto privilegiando il Cuore e quindi avremo già fatto un certo lavoro spirituale in questo senso usciremo dal 4° Chakra.
I grandi Maestri di saggezza escono direttamente dal 7° Chakra.
Quindi il modo in cui viviamo questa vita influenzerà da subito quello che vivrà la nostra Anima quando lascerà il corpo fisico.
In questo modo inizia il Viaggio di Ritorno al Padre.
