Armonia

Che cosa è Armonia?

L’etimologia di “armonia” deriva dal greco antico harmonia (Ἁρμονία), che significa “accordo”, “unione” o “connessione”. Questo termine, a sua volta, deriva dal verbo greco armózein (ἁρμόζειν), che significa “connettere” o “collegare,” indicando una giusta relazione e proporzione tra le parti. 

Si ha armonia, per esempio, quando più parti diverse in vibrazioni, tonalità, note si collegano tra di loro contemporaneamente.

Anche tra esseri umani si crea armonia quando essi tutti si collegano tra di loro e si uniscono per esempio per cantare insieme in un coro.

Osservate un coro!

Sono tutti esseri umani che trascendono la loro individualità per cantare in perfetta armonia, ognuno per la parte che gli viene assegnata.

Avete mai provato la sensazione di benessere, di piacevolezza, di pace che si prova ascoltando un insieme di voci accordate intorno ad una melodia?

Ci si sente trasportati in altri territori dove sembra di sentire le voci degli angeli.  

Nel nostro quotidiano circostante troviamo armonia?

C’è questo accordo in cui tutti lavorano insieme per esprimere qualcosa di sublime?

Sembra proprio di no.

Siamo tutti impegnati e trafelati nel raggiungere gli obiettivi materiali che costantemente la nostra Mente ci fa seguire.

Corriamo sparpagliati senza sosta e vogliamo cantare da soli, IO più forte degli altri, si deve sentire solo la mia voce.

Quello che arriva ai nostri orecchi è solo una tremenda, orribile cacofonia.

Le Sfere Superiori inviano incessantemente frequenze sottili.

Noi siamo come una stazione che riceve e può captare solo le frequenze con cui tutto il nostro Essere vibra.

Ma quando il nostro Essere è impegnato a vibrare costantemente su basse frequenze, come rabbia, depressione, paura, insoddisfazione, invidia, frustrazione, che cosa saremo in grado di ricevere?

Da quali Entità saremo guidati?

Se vogliamo ricevere qualcosa di sublime dobbiamo lavorare per pulire i nostri corpi da tutta questa immondizia.

La nostra Mente Inferiore, abituata al controllo, ci costringe a programmare esasperatamente una serie di pensieri, azioni che, fatalmente, produrrà una quantità industriale di spazzatura.

È inutile affannarsi a programmare il nostro presente ed il nostro futuro seguendo un ideale irrealizzabile di perfezione, tutto questo è rumore di sottofondo.

Come ha detto John Lennon la vita è quello che succede mentre sei impegnato a fare altri programmi.

Dobbiamo lasciar parlare il Cuore aprendoci alla corrente gentile, placida, rassicurante della nostra Natura Superiore in modo che la nostra navicella venga trasportata dolcemente verso luoghi dove tutto è Armonia.

Il Cuore parla quando canta, quando prega, quando medita, quando si dimentica di IO, quando la Mente fa silenzio.

Quando c’è silenzio le nostre antenne sono capaci di captare le più sottili frequenze ed agire in accordo.

Quando c’è silenzio possiamo iniziare a percepire la Musica delle Sfere.

La Musica o Armonia delle Sfere, detta anche musica universale, è un antico concetto filosofico che considera l’Universo come un enorme sistema di proporzioni numeriche. I movimenti dei Corpi Celesti (Sole, Luna e pianeti), collocati su sfere ruotanti, producono una sorta di musica, udibile solo dall’orecchio dei veggenti e consistente in formule armonico-matematiche.

Pitagora per primo, capì che l’altezza di una nota è inversamente proporzionale alla lunghezza della corda che la produce, e che gli intervalli fra le frequenze sonore sono semplici rapporti numerici. Secondo Pitagora, il Sole, la Luna e i pianeti del sistema solare, per effetto dei loro movimenti di rotazione e rivoluzione, produrrebbero un suono continuo, impercettibile dall’orecchio umano, formando tutti insieme un’armonia.

Quando arriveremo a quella percezione tutti i pianeti, le galassie, le stelle, gli Angeli, gli Arcangeli, tutte le Creature Celesti e tutto il Creato scenderà verso di noi a cantare, insieme con noi, la gloria del Creatore con una impareggiabile ed ineguagliabile Armonia.

Lania Kea

Il termine viene dalla lingua hawaiana e il suo significato è immenso paradiso.

Con esso è stato battezzato un fenomeno osservato da un gruppo di astronomi, ed è stato dato in onore agli antichi navigatori polinesiani che, per la loro immensa conoscenza dei cieli, riuscivano ad orientarsi e a navigare nell’immensa distesa dell’Oceano Pacifico.

I ricercatori hanno verificato che le galassie non sono distribuite casualmente nell’universo, ma si trovano organizzate in raggruppamenti che comprendono decine e decine di galassie ed in enormi ammassi di galassie interconnesse in una ragnatela di filamenti. 

Quando i filamenti si incontrano e si intersecano si creano strutture chiamate superammassi.

Quello ritratto nella foto è il superammasso, che ha preso il nome di Lania Kea, nel quale si trova la nostra galassia, la Via Lattea, che si può vedere rappresentata con il punto rosso. 

La Via Lattea, ossia il puntino rosso che vediamo, ha un’ampiezza di circa centomila anni luce e si stima conterebbe da 200 a 400 miliardi di stelle.

Lania Kea ha un diametro di 500 milioni di anni luce, contiene una massa pari a cento milioni di miliardi rispetto a quella del sole e conta centomila galassie come la nostra Via Lattea.

Come si muovono e dove stanno andando queste galassie all’interno di Lania Kea?

Si muovono verso il Centro.

Verso il centro di Lania Kea c’è un Grande Attrattore. 

Una massa pari a decine di migliaia di galassie che esercita un’irresistibile attrazione.

Tutto ruota intorno ad un centro.

Come sopra così sotto, come fuori così dentro.

Come la Via Lattea che ruota a spirale attorno ad un centro gravitazionale.

Come nel Tai Qi in cui tutti i movimenti della forma compiono una spirale che parte dal Dan Tien (detto anche Campo del Cinabro o Porta della Vita), situato 3 centimetri sotto il nostro ombelico, dove risiede l’energia vitale o Qi, pronta per essere utilizzata.

Come il nostro DNA che si sviluppa in una doppia elica a spirale, formata da 3 miliardi di coppie di nucleotidi, un universo che si muove attorno ad un centro e sale.

E il grande universo dell’Essere Umano come si muove?

Osservando le persone intorno a me sembrano in preda al caos, muoversi disordinatamente, follemente seduti su una giostra che gira, gira, gira vorticosamente su sé stessa.

Attratti o respinti da impulsi che li fanno andare su e giù come su montagne russe.

Alla costante ricerca di piacere e terrorizzati dall’idea di sentire dolore.

Anestetizzati da congegni cibernetici che creano realtà virtuali.

Con i propri patrimoni genetici manipolati e indeboliti da sostanze che dovrebbero proteggerli da qualcosa che potrebbe colpirli ma che ancora non esiste nel loro corpo.

Dove è qui il Grande Attrattore?

Il Grande Attrattore è dentro di noi, è il nostro Sé, ma ne abbiamo perso il contatto. 

Non sentiamo più il Centro.

Per questo sembriamo così alieni.

Il centro può trasformare le nostre curve oscillatorie bidimensionali in un movimento a spirale tridimensionale.

È come se avessimo perso una dimensione, che fa ancora parte di noi, ma che non sappiamo più come raggiungere.  

La spirale è l’unica che può farci salire verso l’alto a conoscere tutti gli altri Sé e le Potenze Superiori, che ci può dare la riconnessione con il Creato e le sue manifestazioni.

Allora è meglio fermarsi, tutti e ritrovare il Senso.