Che cosa hai fatto nella tua vita terrena che tu possa mostrarmi?
Che cosa hai fatto nella tua esistenza che ti sembri sufficiente?
Questo ci verrà chiesto dalle nostre Guide e dalle Gerarchie Superiori quando saremo aldilà.
Ripercorrendo la nostra vita appena terminata non avrà valore quale professione avremo fatto, quanto danaro avremo guadagnato, quante cose possederemo, se saremo stati eminenti uomini di scienza, di spettacolo, di politica, se avremo raggiunto notorietà, fama e potere nei confronti degli altri esseri umani. Certo tutto questo non sarà da rinnegare ma da utilizzare per raggiungere l’unica cosa che conterà.
L’unica cosa che conterà sarà se saremo stati in grado di aprire il Libro dell’Amore e scriverci sopra la nostra storia.
Pochi giorni orsono ho avuto modo di riascoltare un brano di un noto musicista e viaggiatore.
Il brano è the Book of Love ed il suo autore è Peter Gabriel. Il brano è presente nella colonna sonora del film Shall we dance in cui accompagna e celebra uno dei più bei passi della pellicola.
Il testo ha assunto un nuovo significato per me ora: è il dialogo tra un essere umano e la propria Essenza Solare.
Il libro dell’Amore è lungo e noioso
Nessuno riesce a sollevare questa dannata cosa
E’ pieno di diagrammi, di avvenimenti, di immagini e di istruzioni per danzare
Ma io amo quando me lo leggi
E mi puoi leggere qualsiasi cosa
Il Libro dell’Amore contiene della musica
Infatti è da lì che viene la musica
Qualcuna è trascendentale
Qualche altra davvero stupida
Ma amo quando me la canti
E mi puoi cantare qualsiasi cosa
Il libro dell’Amore è lungo e noioso
E scritto moltissimo tempo fa
E’ pieno di fiori e scatole a forma di cuore
E cose che siamo troppo giovani per conoscere
Ma amo quando mi dai qualcosa
Dovresti darmi degli anelli nuziali.
L’invito è quello di tentare di aprire il Libro dell’Amore per scrivere la nostra storia di Amore.
L’invito è a non lasciare questa terra senza aver suonato la propria musica, danzato la propria danza, cantato la propria canzone.
Perché c’è una canzone per ogni cosa dell’Universo.
E quando ci apriamo a cantare la nostra canzone siamo allora in grado di poter ascoltare le canzoni di tutte le altre creature.
E quando siamo in grado di poter ascoltare le canzoni degli altri esseri cominciamo a percepire i fili d’oro e d’argento che ci collegano gli uni agli altri.
E non ci sono io e ci sei tu, ma siamo tutti insieme a formare un tessuto impalpabile, luminoso, indistruttibile e magico come il bisso.
L’invito, soprattutto in questo momento storico, è ad uscire dalla rete della paura, dell’odio, della rabbia, della noia, dell’insoddisfazione e della ricerca insaziabile di nutrire Io, solo per me, per aprirsi ad atti di Amore senza condizioni nei confronti di coloro che stanno facendo questo viaggio insieme a noi.
Amore incondizionato vuol dire che dò senza aspettarmi nulla in cambio.
Amore Superiore che non è diretto verso un solo essere e non va a nutrire i suoi risvolti terrestri anche se estremamente appaganti.
E’ Amore che si irradia come Sole verso tutti e verso tutto e per risonanza porta tutto quello che sta intorno ad adeguarsi alla sua vibrazione.
Ma per farlo bisogna prendersi cura della nostra Essenza ferita, avere il coraggio di starle accanto e di farle esprimere, osservando, tutto il dolore, la sofferenza, le emozioni reattive che genera nelle interazioni con gli altri esseri senza farsi dominare dalla paura e dalla voglia di scappare per poterle così liberare.
Vedere come si è fatti veramente, al di là di ciò che la nostra mente costruisce, è uno shock che lascia senza fiato e inebetiti per un po’ di tempo.
E’ un atto di fede, un salto nel vuoto per andare a vedere cosa c’è oltre quello che ho costruito con la mente e che ha regolato la mia vita fino ad ora, per uscire fuori dai confini del mio orto.
A partire d’allora avviene la magia dello stare insieme quando tutti i legacci che trascinano verso le emozioni più basse si allentano e si inizia a percepire il tessuto di fili d’oro e d’argento che ci uniscono.
Allora si inizia ad assaporare la pace, la gioia, la calma e il volere il bene dell’altro.
Quando saremo al cospetto delle Potenze Superiori ci verrà chiesto cosa avremo scritto nel Libro dell’Amore.
